wapower Pagine
Questa è una pagina che scade
Non un sito. Una pagina che nasce con una data di morte, e con quello che deve succedere quando muore.
wapower.it
Il problema non è fare la pagina
Il menu del giorno di martedì che a marzo è ancora online. Il preventivo di marzo che il cliente ti rinfaccia a novembre, con i prezzi di allora. La promozione scaduta che continua a girare su WhatsApp perché nessuno l'ha fermata.
Fare una pagina lo sanno fare in cinquanta. Farla morire al momento giusto, e fare la cosa giusta quando muore, no.
- Messaggio su WhatsApp alla scadenza La pagina apre una conversazione col cliente, col testo che hai deciso tu
- Pagina sostitutiva alla scadenza Stesso indirizzo, contenuto nuovo: chi arriva in ritardo trova una spiegazione, non un errore
- Rimando a un altro indirizzo alla scadenza Il traffico non si perde: va dove serve adesso
- Modulo di rinnovo alla scadenza Chi arriva a preventivo scaduto può chiedere i prezzi aggiornati senza telefonare
- Rigenerazione alla scadenza La pagina si riscrive da sola e riparte: il menu di domani al posto di quello di ieri
E chi la manda si vede
Ragione sociale, sede, partita IVA e recapiti stanno sulla pagina, non in fondo a un PDF. Un preventivo che scade fra sette giorni e non dice chi lo ha emesso non è un preventivo: è un messaggio.
Ogni pagina ha un indirizzo pubblico e un QR firmato, e ogni condivisione lascia una traccia: sai da quale ramo del passaparola è arrivato chi l'ha aperta.
Cosa non fa, detto adesso
Non c'è un editor a blocchi da trascinare, non c'è un assistente che scrive i testi al posto tuo, non si raccolgono contatti e non si incassano pagamenti. Le pagine si creano da modelli e via API, oppure parlando con un agente AI attraverso il server MCP.